TRATTAMENTI

Come preservare il bamboo

La canna di bamboo se raccolta nel giusto periodo e trattata opportunamente può durare più di 50 anni e, come il legno, se curato e preservato è pressochè senza età!

A proposito di botanica, è bene prima di tutto sapere che il bamboo non è un’albero, seppur legnoso, ma un’erba! Un enorme filo d’erba con un diametro che può superare i 20 cm e un’altezza in alcuni casi sopra i 30 mt composto da fibre e canali linfatici parallleli fra loro.In quanto tale è importante seguire degli accorgimenti e dei metodi di trattamento specifici per garantirsi una buna resistenza e preservabilità nel tempo della canna tagliata. Semplicemente raccogliendo le canne di bamboo nel periodo migliore (autunno/inverno-luna calante) possiamo partire da un bamboo fresco meno attaccabile da parassiti e funghi, che sono il principale pericolo per la canna tagliata.
Le canne di bambù hanno all’esterno uno strato protettivo di silice impermeabile che rende inefficaci trattamenti applicati a pennello o a spruzzo (come si usa per il legno) o che comunque non raggiungono direttamente le fibre interne della pianta.
Trattare le canne di bambù significa renderle meno appetibili agli insetti e parassiti, più robuste e meno suscettibili a muffe e funghi. In questa pagina troverete una breve introduzione ai principali metodi di trattamento e preservazione del bamboo.

Ci sono diversi tipi di trattamento che implicano l’utilizzo di soluzioni, nella maggior parte dei casi a base acquosa, che vengono fatte assorbire alla canna.
Le canne di bambù hanno naturalmente uno strato esterno protettivo ed impermeabile; la soluzione quindi, per essere assorbita dalla canna, deve penetrare all’interno delle fibre, in questa pagina troverete elencate le tecniche principali per trattare le canne di bamboo con soluzioni atte a preservare il materiale dai parassiti e patogeni.
Per il tipo di soluzioni, sicuramente la più utilizzata nel mondo è la combinazione acido borico/sali di borace in rapporto 1:1 o 1:1,5 , il che significa, prendendo ad esempio l’ultima proporzione: 1kg acido borico, 1,5kg di sali di borace disciolti in 100Lt di acqua. Nel mercato si trovano anche sacchi già premiscelati pronti per essere disciolti in acqua.

parallax layer
COME ESSICCARE IL BAMBOO IN MODO NATURALE

Dopo aver tagliato la canna di bambù, è sempre meglio procedere con un trattamento di preservazione, ma nessuno vieta di essiccare del bamboo non trattato ed eventualmente trattare l’oggetto o la struttura finita.

Le membrane legnose interne ai nodi del bamboo possono essere lasciate integre o bucate per far circolare l’aria in modo ottimale in base al successivo utilizzo che se ne vorrà fare.

Sarà meglio posizionare la canna esposta a sud appoggiata su di una rastrelliera o una parete con un angolo minore di 40°, avendo cura di far poggiare il bamboo in stagionatura su di una superficie asciutta dove l’acqua non ristagni (pietre, sassi, mattoni, ecc…). Le canne dovranno essere girate periodicamente di 180° per evitare che si curvino durante l’essiccazione.

I tempi di essiccazione variano in base al clima del luogo ed al tipo di bamboo, in genere il tempo necessario può variare dalle 2 settimane alle 12.

Una canna di bambù raccolta nel giusto periodo ed essiccata adeguatamente garantisce una durata quasi doppia ad un’altra non adeguatamente stagionata. È importante ricordare che, come tutti i materiali naturali, il bamboo ha bisogno di cura: se non viene trattato contro parassiti e mantenuto regolarmente la sua vita potrebbe essere inferiore ai 4 anni.

IMMERSIONE IN ACQUA

Per questo trattamento è necessario bucare le membrane interne dei nodi del bambù appena tagliato per permettere alle canne di affondare ed immergerle in acqua stagnante o fluente (fiume, torrente) per 4-12 settimane. In questa maniera gli amidi, i carboidrati e le sostanze idrosolubili presenti nel bamboo si disciolgono nell’acqua lasciando la canna di bambù libera da sostanze appetibili per i parassiti. Ancora meglio se l’immersione avviene in acqua di mare o comunque salina, più efficace dell’acqua dolce contro insetti e parassiti. Una volta trascorso il tempo necessario, il bambù viene scolato e posto ad essiccare esposto a sud, il periodo di stagionatura in questo caso sarà più breve in quanto, a seguito del trattamento, all’interno della canna è presente soprattutto acqua che evapora molto più velocemente della linfa e dei succhi della pianta.

BOLLITURA

Il procedimento adottato è molto simile a quello dell’immersione in acqua, ma con l’inserimento di un nuovo elemento: il calore. Il bamboo in acqua bollente dilata le fibre e facilita la fuoriuscita delle linfe e dei succhi presenti all’interno della canna di bambù, il tempo necessario varia dai 20 ai 60 minuti circa. Appena estratto, per il forte sbalzo termico, il bamboo ritirerà le fibre che si riassesteranno in modo più compatto e robusto. Questa tecnica viene utilizzata principalmente per trattare stecche di bamboo perché la cottura e lo shock termico favoriscono la  fessurazione della canna di bambù

AFFUMICATURA

Le canne di bamboo vengono poste sopra ad un fuoco o delle braci ardenti ad un’altezza di sicurezza per evitare che si brucino, il tutto viene coperto con un telo o una tettoia per trattenere il fumo e dare il via ad un’affumicazione delle canne. In questa maniera i culmi si scaldano facendo fuoriuscire parte delle sostanze presenti all’interno e dà al bamboo un gusto flambè poco appetibile ai parassiti. I rischi di fessurazione durante il trattamento sono molto alti a causa dell’essiccazione troppo rapida e non omogenea, che può causare anche variazioni di colore nella canna. Per controllare meglio l’affumicatura vengono creati dei forni appositi ed adatti alllo scopo.

COTTURA

Per questo trattamento altamente industrializzato  vengono utilizzati dei forni appositi per la cottura delle canne di bamboo a 150/200° in ambiente anossico (assenza di ossigeno). Cuocere il bamboo ad alte temperature lo rende resistente ai parassiti, funghi e muffe. Questo sistema implica l’utilizzo di attrezzatura apposita e spazi adeguati per la messa in opera del trattamento del bambù.

TRATTAMENTO IN SOLUZIONE

Il bamboo raccolto viene bucato nei nodi ed immerso in grandi vasche in  soluzione di acido borico e sali di borace , in alcuni casi vengono applicati dei pesi per tenere le canne affondate e ben immerse nella soluzione. In media le canne di bambù vengono mantenute in immersione per circa 2 settimane, ma il tempo di trattamento è influenzato anche dal tipo di soluzione  usata. Finito il trattamento v si procede con l’essiccazione naturale.

TRATTAMENTO A PRESSIONE (BOUCHERIE)

Il trattamento a pressione deve essere eseguito a poche ore dal taglio della canna di bamboo per avere una maggiore efficacia. I nodi interni del bambo sono mantenuti integri e le estremità delle canne sono collegate a tubi tramite i quali soluzione è iniettata a pressione all’interno delle fibre longitudinali del bamboo. Il trattamento dura da 1 a 2 ore circa, tempo che varia in base alla lunghezza e dimensione delle canne.

TRATTAMENTO A DIFFUSIONE VERTICALE (VSD -Vertical Soak Diffusion)

La canna di bambù viene utilizzata come se fosse un grande tubo, bucando i nodi interni ma avendo cura di lasciare gli ultimi come tappo, all’interno della canna viene versata la soluzione, riempiendola dall’alto finchè non è colma. La soluzione all’interno della canna viene lasciata agire per 2 settimane circa, passato il tempo di trattamento si pratica un foro alla base per far uscire il liquido di trattamento che potrà essere raccolto e riutilizzato.Questa soluzione è molto pratica e realizzabile semplicemente posizionando le canne all’interno di un bisdone e riempendole dall’alto, ovviamente più saranno lunghe le canne da trattare più ci sarà bisogno di strutture adeguate per riuscire a riempire l’intero culmo e a contenere il peso della canna piena di soluzione.

TECNICA DEL SECCHIO

Il bamboo appena tagliato viene lasciato con i rami e le foglie e inserito in un secchio/bidone contenente  la soluzione preparata. Le canne di bambù, svolgendo il processo di fotosintesi, assorbono la soluzione facendola circolare in tutta la pianta fino alle foglie. I rami verranno tagliati in seguito al trattamento.