Le case in paglia realizzate con la tecnica “post and beam”, traducibile in italiano come “pilastri e travi”, prevede la costruzione di una struttura portante costituita da pilastri verticali e travi orizzontali in legno massello o lamellare. Questo scheletro di legno sostiene il peso dell’edificio, del tetto e di eventuali sollecitazioni meccaniche, lasciando alla paglia il ruolo di riempimento delle pareti, senza dover svolgere alcuna funzione strutturale.
Il vantaggio principale di questa tecnica è la robustezza della struttura, che può sostenere carichi pesanti e resistere bene ai terremoti. Questo rende il post and beam una scelta ideale per case su più piani o per edifici situati in zone con condizioni climatiche particolarmente avverse, come venti forti o carichi di neve significativi o appunto in zone sismiche.
Fase 1: Costruzione del telaio in legno
La prima fase del processo di costruzione con la tecnica post and beam consiste nella realizzazione della struttura portante in legno, calcolata secondo normativa da un tecnico abilitato. Vengono piantati pilastri verticali in punti strategici dell’edificio, che poi vengono collegati da travi orizzontali e diagonali a formare dei telai collegati fra loro.
Questa struttura in legno è solitamente realizzata con materiali resistenti e durevoli come il legno di quercia, abete o larice, che offrono robustezza e longevità. Il telaio viene progettato per supportare interamente il peso del tetto e degli eventuali piani superiori, lasciando alle pareti tamponate il solo ruolo di chiusura ed isolamento.
Una delle particolarità di questa tecnica è che offre una grande libertà progettuale. La struttura in legno può essere lasciata a vista all’interno o all’esterno, creando un effetto estetico molto apprezzato nelle case in stile rustico o tradizionale, ma anche in edifici dal design moderno.
Fase 2: Tamponatura in balle di paglia
Una volta completata la struttura portante, si passa alla fase di tamponatura con le balle di paglia. In questa fase, le balle vengono inserite negli spazi vuoti tra i pilastri e le travi, creando così le pareti esterne e interne della casa.
A differenza di altre tecniche come la Nebraska, in cui le balle di paglia svolgono anche una funzione portante, nel post and beam la paglia serve esclusivamente come isolante. La tamponatura con balle di paglia deve essere eseguita con attenzione, infatti a differenza della tecnica GREB non avremo l’aiuto dell’intonaco per sostenere la parete, essendo più sottile, ma sarà fondamentale assicurarsi che la compressione generale delle balle di paglia sia sufficiente e che le balle di paglia siano ben costipate a riempire lo spazio fra i pilastri. Infatti nella tecnica Post and beam le ballette di paglia sono usate come fossero mattoni ma ogni tre corsi di ballette il muro viene compresso e mantenuto tale con l’aiuto di martinetti e tavole fissate alla struttura portante. Alla fine si ottiene un muro stabile anche a forti urti e sollecitazioni, solido anche a forti scosse sismiche
Le balle di paglia possono essere tagliate a misura per adattarsi perfettamente agli spazi e devono essere posizionate in modo da garantire una buona stabilità della parete, senza creare troppe irregolarità nel muro o spazi vuoti che possono compromettere l’efficienza termica.
Una volta che la parete è costruita si procede con la rasatura interna ed esterna del muro: tramite un taglia siepi viene regolarizzata la parete in paglia e vengono eliminate le maggiori irregolarità del muro
Fase 3: Intonaci esterni in calce.
Una volta completata la tamponatura in paglia, si procede con l’applicazione dell’intonaco esterno in calce, un passaggio fondamentale per proteggere le pareti dall’umidità e dagli agenti atmosferici.
L’intonaco di calce è una scelta ideale per la finitura esterna delle case in paglia perché garantisce un’ottima resistenza alle intemperie, pur mantenendo la capacità di traspirare. Questo significa che l’umidità può fuoriuscire dalle pareti senza compromettere la struttura della paglia. Inoltre, la calce ha proprietà antibatteriche naturali che contribuiscono a prevenire la formazione di muffe, migliorando la durabilità delle pareti.
L’intonaco viene applicato in più strati: il primo strato, applicato generalmente su un supporto di cannucciato steso e fissato sulle pareti, serve a consolidare la superficie delle balle di paglia e creare un collegamento solido con il materiale, mentre gli strati successivi garantiscono la resistenza meccanica e l’estetica finale. Questo processo può richiedere tempo, ma è fondamentale per assicurare una buona protezione delle pareti.
Fase 4: Intonaci interni in terra cruda
Per gli intonaci interni, si utilizza invece un materiale naturale come la terra, che offre una finitura traspirante e regolatrice dell’umidità. L’argilla presente in maggiore o minore quantità nella terra del sito di costruzione ha la capacità di assorbire l’umidità in eccesso dall’ambiente interno e rilasciarla quando l’aria diventa troppo secca, creando un microclima salubre e confortevole all’interno dell’abitazione.
L’intonaco di argilla viene applicato in uno o più strati sottili direttamente sulle balle di paglia, oppure su una rete di rinforzo, a seconda delle preferenze del costruttore. A differenza dell’intonaco di calce, l’argilla è molto più facile da applicare e può essere utilizzata per creare texture e finiture decorative personalizzate.
Fase 5: Rifiniture finali e cura dei dettagli
Dopo l’applicazione degli intonaci, si procede con le rifiniture finali. Il legno della struttura può essere trattato con oli naturali o vernici protettive, e gli intonaci possono essere decorati con pigmenti naturali per personalizzare l’aspetto interno ed esterno dell’abitazione.
Durante tutta la fase di costruzione è fondamentale proteggere adeguatamente le pareti tamponate dall’acqua, soprattutto durante i lavori di intonacatura. Un buon tetto con ampi sporti aiuta a proteggere le pareti dall’acqua piovana, riducendo il rischio di infiltrazioni e deterioramento.
La tecnica post and beam con tamponatura in paglia e finiture in calce e argilla è una soluzione costruttiva che unisce la robustezza del legno alla capacità isolante della paglia. Rispetto ad altre tecniche come la Nebraska o la GREB, questo metodo offre una maggiore flessibilità progettuale e una solida resistenza strutturale, pur mantenendo tutti i vantaggi di un’edilizia naturale e sostenibile. Se realizzata correttamente, questa tecnica permette di costruire abitazioni durature, esteticamente piacevoli e altamente efficienti dal punto di vista energetico.



















