BAMBOO

L’oro verde dell’uomo povero

“La pianta di bamboo è l’oro verde dell’uomo povero: una persona può sedersi in una casa di bamboo sotto un tetto di bamboo, su una sedia ad un tavolo fatti dello stesso bamboo, con un cappello di bamboo sulla sua testa e sandali di bamboo ai piedi. Allo stesso tempo può tenere in una mano una ciotola di bamboo, nell’altra bacchette di bamboo che gli servono per mangiare germogli di bamboo. Dopo aver consumato il suo pranzo, cucinato in un fuoco alimentato dalla combustione del bamboo, il tavolo potrebbe essere pulito con un panno di fibre di bamboo, può rinfrescarsi con un ventaglio in bamboo, fare la siesta in un letto su di un materasso ed un cuscino fatti tutti di bamboo. Al risveglio potrebbe fumare in una pipa di bamboo e scrivere con una penna di bamboo su carta di bamboo, e poi portare i suoi articoli in cesti di bamboo sospesi su di un’asta di bamboo, bere acqua da una tubatura in bamboo, ed asciugarsi il viso con un fazzoletto, ottenuto con le fibre di bamboo.”

Atal Bihari Vajpayee, ex primo ministro dell’India

Il Bamboo

Bambù è un termine comune che descrive un gruppo di erbe legnose (sottofamiglia Bambusoideae, famiglia Andropogoneae/Poaceae) e comprende circa 1575 specie all’interno di 111 generi diversi, dalle tropicali a quelle che ben si adattano anche a climi temperati e freddi (alcune possono resistere fino a 30° sotto zero). L’utilizzo del bambù ha origini lontane nel tempo e in molti stati al di fuori dell’Europa, le tecniche per metterlo in opera sono radicate nella cultura dei popoli. Queste tecniche, dette comunemente tradizionali, non hanno alcun fondamento analitico, ma si basano esclusivamente sull’esperienza più che centenaria del loro impiego, i mezzi utilizzati sono probabilmente poco raffinati ma sicuramente raggiungono lo scopo preposto con un limitato impiego di risorse, sia economiche che umane.

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Le costruzioni in canna accompagnano anche la storia dell’Occidente da molto tempo e non sono una novità nel nostro paese e nell’intero Mediterraneo: la canna comune (Arundo Donax L.) è stata protagonista delle prime manifestazioni di proto-architettura.

Le proprietà caratteristiche del Bambù sono davvero tante:

ALTO ASSORBIMENTO DI ANIDRIDE CARBONICA
L’elevata e perenne superficie fogliare conferisce alla pianta un elevato potere di assorbimento di anidride carbonica e un’importante funzione per il bilancio del carbonio: un bosco di bambù è in grado di catturare fino 17 tonnellate di carbonio per ettaro all’anno.

ELEVATA PRODUZIONE DI OSSIGENO
Il bamboo è la pianta con uno delle più alti valori di produzione di ossigeno rispetto a tutte le altre specie vegetali. Basti considerare che produce il 35% in più di ossigeno rispetto agli alberi. Un dato da tenere in considerazione specialmente in questo periodo storico!

DEPURA ACQUA E SUOLO
Le radici del bambù hanno proprietà fitodepuranti e non solo, hanno anche la capacità di depurare suoli marginali mediante l’assorbimento, degradazione e stabilizzazione di sostanze organiche o metalli pesanti.

RISOLVE I PROBLEMI DI DISSESTO IDROGEOLOGICO
Le caratteristiche radici rizomatose che, espandendosi orizzontalmente a circa 50 cm di profondità, creano una fitta maglia in grado di contrastare il dissesto idrogeologico ed il dilavamento dei suoli.

RESISTENTE E LEGGERO
Grazie alla sua conformazione ha ottime proprietà come materiale da costruzione. Le fibre legnose e parallele danno la flessibilità, la cavità lo rende leggero, e gli internodi pieni conferiscono la necessaria resistenza.

MATERIALE A KM0
La sua facile coltivazione (di alcune specie) e la velocità di crescita rendono il bamboo un materiale multiuso a Km zero. Presente in ville e giardini storici è considerabile già come materiale a Km0.

SI RINNOVA VELOCEMENTE
Al contrario di un albero, la pianta di bambù quando viene recisa non muore, al contrario la potatura oculata consente un corretto sviluppo ed accrescimento che può raggiungere i 30-100 cm al giorno.

DUTTILE
Le numerose proprietà del materiale permettono i più svariati usi e tecniche di lavorazione, favorendo anche l’autocostruzione in quanto materiale maneggevole e pratico da lavorare.